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Un Natale di Riflessi: Pensieri per le Vittime delle Guerre e dell’Umanità Sofferente


“‘E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?

Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.’

— Salvatore Quasimodo

Questa struggente poesia trae ispirazione dal Salmo 137, versetti 1 e 2 della Sacra Bibbia.

Con queste parole, voglio rivolgere un pensiero ai morti di Gaza, dell’Ucraina, della Siria, del Curdistan, del Ciad e a tutte le vittime delle guerre nel mondo. Un pensiero speciale va anche agli annegati nel Mediterraneo e ai bambini africani, costretti a una vita di stenti e fame, schiacciati dalla ferocia e dall’indifferenza dell’essere umano.

Il nostro pensiero deve partire da casa nostra, dal nostro Paese, per ricordare che la pace e la giustizia iniziano dai piccoli gesti quotidiani.

Buon Natale e Buone Feste a tutti.“